
Forse non sai quel che darei
Perché tu sia felice
Piangi lacrime di aria
Lacrime invisibili
Che solamente gli angeli
san portar via
Ma cambierà stagione
ci saranno nuove rose
E ci sarà
dentro te e al di là
dell’orizzonte
una piccola
poesia
Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
Vorrei rinascere per te
e ricominciare insieme come se
non sentissi più dolore
ma tu hai tessuto sogni di cristallo troppo coraggiosi e
fragili
per morire adesso
solo per un rimpianto
Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia
Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
Perdona e dimenticherai
per quanto possa fare male in fondo sai
che sei ancora qui
e dare tutto e dare tanto quanto il tempo in cui il tuo segno rimarrà
questo nodo lo sciolga il sole come sa fare con la neve
Ci sarà
dentro e te e al di là
dell’orizzonte
una piccola poesia
Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te
per te
Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te
per te
Ci sarà
forse esiste già al di là
dell’orizzonte
una poesia anche per te
anche per te
per te…
Tornerai amore, perché ho voglia di te,
di passare le mie mani tra i tuoi capelli,
di accarezzare il tuo corpo nudo accanto al mio.
Tornerai passione mia perché non ti chiedo niente
ma mi basta sapere che esisti.
Tornerai tesoro mio, all’improvviso e mi prenderai come solo tu sai fare,
poi chiuderai la porta e andrai via di nuovo, per poi tornare ancora.
Buona Domenica Bloggers
Kiss
Salve bloggers, prima di riportare un racconto che ho letto voglio farvi i miei più sentiti
Auguri di Buon Anno
Il racconto è tratto dal libro l’Alchimista di Paulo Coelho
…
La Madonna, con il Bambino Gesù fra le braccia, aveva deciso di scendere in Terra per visitare un monastero. Orgogliosi, tutti i monaci si misero in una lunga fila, presentandosi ciascuno davanti alla Vergine per renderle omaggio. Uno declamò alcune poesie, un altro le mostrò le miniature che aveva preparato per la Bibbia e un terzo recitò i nomi di tutti i santi. E così via, un monaco dopo l’altro, tutti resero omaggio alla Madonna e al Bambino. All’ultimo posto della fila ne rimase uno, il monaco più umile del convento, che non aveva mai studiato i sacri testi dell’epoca. I suoi genitori erano persone semplici, che lavoravano in un vecchio circo dei dintorni, e gli avevano insegnato soltanto a far volteggiare le palline in aria. Quando giunse il suo turno, gli altri monaci volevano concludere l’omaggio perchè il povero acrobata non aveva nulla di importante da dire e avrebbe potuto sminuire l’immagine del convento.
Ma anche lui, nel profondo del proprio cuore, sentiva un bisogno immenso di offrire qualcosa a Gesù e alla Vergine. Pieno di vergogna, sentendosi oggetto degli sguardi di riprovazione dei confratelli, tirò fuori dalla tasca alcune arance e cominciò a farle volteggiare perchè era l’unica cosa che egli sapesse fare. Fu solo in quell’istante che Gesù Bambino sorrise e cominciò a battere le mani in braccio alla Madonna. E fu verso quel monaco che la Vergine tese le braccia, lascindogli tenere un pò il Bambinello.
BUONA GIORNATA BLOGGERS
KISS
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